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Un luogo ideale dove imparare a studiare i vulcani

Un corso a Napoli mira a preparare una nuova generazione di esperti di rischio vulcanico, ed è aperto a studenti internazionali.

 

I vulcanologi moderni lavorano per migliorare la nostra comprensione dei vulcani e possono svolgere un ruolo importante nel mitigare l’impatto delle eruzioni. Per la presenza di tre vulcani attivi, il Vesuvio, i Campi Flegrei e Ischia, Napoli è sempre stata un luogo importante per la ricerca su questo tema. Ospita il più antico osservatorio vulcanico del mondo (dal 1851) – l’Osservatorio Vesuviano.

Oggi fa parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), responsabile del monitoraggio di tutti i vulcani attivi italiani, compresi Stromboli, Vulcano ed Etna. Le reti di monitoraggio dei vulcani dell’INGV sono tra le migliori al mondo e i vulcanologi dell’INGV collaborano con le autorità di protezione civile per garantire la sicurezza della popolazione nelle aree vulcaniche.

Per rafforzare questo legame naturale tra la città e i vulcani, l’Università di Napoli Federico II e l’Osservatorio Vesuviano-INGV hanno lanciato un nuovo master per gli studenti che vogliono studiare i vulcani, le loro dinamiche e i rischi associati in questo laboratorio naturale unico. Le lezioni, in lingua inglese, sono tenute da vulcanologi di fama mondiale dell’Università di Napoli Federico II e dell’INGV-Osservatorio Vesuviano. Gli studenti apprendono le basi della vulcanologia moderna, i processi fisici e chimici che controllano il comportamento dei vulcani e i relativi rischi, attraverso approfonditi studi teorici e sperimentali.

Sperimentano inoltre come tale comprensione possa aiutare a mitigare il rischio vulcanico, grazie all’esperienza di esperti del Dipartimento della Protezione Civile italiano. Al termine del master, gli studenti avranno sviluppato un’ampia gamma di competenze, come l’acquisizione, l’elaborazione e l’interpretazione di dati quantitativi sul campo e/o in laboratorio, l’applicazione di tecniche matematiche e statistiche all’avanguardia per descrivere i processi fisici, la cartografia geologica, la raccolta, l’interpretazione, la rappresentazione e l’analisi spaziale dei dati, la valutazione della pericolosità e del rischio vulcanico. L’obiettivo principale del corso è quello di preparare una nuova generazione di vulcanologi in grado di colmare le lacune nelle nostre conoscenze e di migliorare le capacità di previsione delle eruzioni, adottando un’ampia gamma di nuove tecniche matematiche e statistiche. Queste competenze sono particolarmente importanti per lavorare per le agenzie governative che si occupano di gestione dei rischi, per lavorare per gli osservatori vulcanici. Oppure nel settore commerciale, per le società geotecniche-geofisiche o per le società di gestione del rischio e di riassicurazione. Il corso offre anche la possibilità di sostenere l’esame di Stato per diventare geologo.